Il tuo pane fresco quotidiano di oggi....

Dilettissimo e fedele discepolo del Messía YAOHÚSHUA:

Che tu sia illuminato, edificato, liberato, sanato, benedetto e arricchito dal tuo pane fresco quotidiano di oggi, dono di YÁOHU UL, il vero Creatore, grazie all'insegnamento del 'RÚKHA hol-HODSHÚA' (lo Spirito Santo) e nel Nome originale del vero Messía - YAOHÚSHUA hol-MEHUSHKHÁY....

Nel principio era la Parola e la Parola era presso YÁOHU UL, e la Parola era YÁOHU UL. Egli (la Parola) era nel principio con YÁOHU UL.

Tutte le cose sono state fatte per mezzo di lui (la Parola), e senza di lui nessuna delle cose fatte è stata fatta. In lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini. E la luce risplende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno compresa.

Vi fu un uomo mandato da YÁOHU UL, il cui nome era YÁOHU-khánam (Giovanni). Questi venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, affinché tutti credessero per mezzo di lui, egli non era la luce, ma fu mandato per rendere testimonianza della luce.

Egli (la Parola) era la luce vera, che illumina ogni uomo che viene nel mondo.

Egli (la Parola) era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non lo ha conosciuto.

Egli è venuto in casa sua, e i suoi non lo hanno ricevuto, ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato l'autorità di diventare figli di YÁOHU UL, a quelli cioè che credono nel suo 'Shúam' (Nome), i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà di uomo, ma sono nati da YÁOHU UL.

E la Parola si è fatta carne ed ha abitato fra di noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, come gloria dell'unigenito proceduto dal YÁOHU ABí (Padre), piena di grazia e di verità.

YÁOHU-khánam (Giovanni) testimoniò di lui e gridò, dicendo: Questi è colui del quale dicevo: 'Colui che viene dopo di me mi ha preceduto, perché era prima di me'.

E noi tutti abbiamo ricevuto dalla sua pienezza grazia sopra grazia.

Poiché la legge è stata data per mezzo di Mehushúa (Mosé), ma la grazia e la verità sono venute per mezzo di YAOHÚSHUA hol-MEHUSHKHÁY (il Messia).

Nessuno ha mai visto YÁOHU UL; l'unigenito Figlio, che è nel seno del YÁOHU ABí (Padre), e colui che lo ha fatto conoscere.

E questa è la testimonianza di YÁOHU-khánam (Giovanni), quando i YAOHÚ-dim (Giudei) gli inviarono da Yaohúshua-oléym (Gerusalemme) dei sacerdoti e dei leviti per domandargli: Chi sei tu?

Egli lo dichiarò e non lo negò, e dichiarò: Io non sono 'hol-MEHUSHKHÁY' (il Messia).

Allora essi gli domandarono: Chi sei dunque? Sei tu Uli-YÁOHU (Elia)?

Egli disse: Non lo sono!

Sei tu il Profeta?

Ed egli rispose: No!

Essi allora gli dissero: Chi sei tu, affinché diamo una risposta a coloro che ci hanno mandato? Che dici di te stesso?

Egli rispose: Io sono la voce di colui che grida nel deserto: Raddrizzate la vie de YÁOHU UL, come disse il profeta Yaoshúa-YÁOHU (Isaia).

Or coloro che erano stati mandati venivano dai farisei; essi gli domandarono e gli dissero: Perché dunque battezzi, se tu non sei 'hol-MEHUSHKHÁY' (il Messia), né Uli-YÁOHU (Elia), né il Profeta?

YÁOHU-khánam (Giovanni) rispose loro, dicendo: Io battezzo con acqua, ma in mezzo a voi sta uno che non conoscete.

Egli è colui che viene dopo di me e che mi ha preceduto, a cui io non sono degno di sciogliere il legaccio dei sandali.

Queste cose avvennero in Betabara al di là del Yardayán (Giordano), dove YÁOHU-khánam (Giovanni) battezzava.

Il giorno seguente, YÁOHU-khánam (Giovanni) vide YAOHÚSHUA che veniva verso di lui e disse: Ecco l'Agnello di YÁOHU UL, che toglie i peccati del mondo!

Questi è colui del quale dissi: 'Dopo di me viene un Uomo che mi ha preceduto, perché era prima di me'.

Io non lo conoscevo, perciò sono venuto a battezzare con acqua, affinché egli fosse manifestato in Yaoshorúl (Israele).

E YÁOHU-khánam (Giovanni) testimoniò, dicendo: Io ho visto lo 'RÚKHA' (Spirito) scendere dal cielo come una colomba e fermarsi su di lui.

Io non lo conoscevo, ma colui che mi mandò a battezzare con acqua mi disse: 'Colui sul quale vedrai scendere lo 'RÚKHA' (Spirito) e fermarsi su di lui, è quello che battezza con lo 'RÚKHA hol-HODSHÚA' (Spirito Santo).'

Ed io ho visto ed ho attestato che questi è 'ha-Bor' (il Figlio) di YÁOHU UL.

Il giorno seguente, YÁOHU-khánam (Giovanni) era nuovamente là con due dei suoi discepoli. E, fissando lo sguardo su YAOHÚSHUA che passava, disse: Ecco l'Agnello di YÁOHU UL.

E i due discepoli,avendolo sentito parlare, seguirono YAOHÚSHUA.

Ma YAOHÚSHUA, voltatosi e vedendo che lo seguivano, disse loro: Che cercate? Essi gli dissero: Maoro-éh (che, tradotto, vuol dire maest-o), dove abiti?

Egli disse loro: Venite e vedete. Essi dunque andarono e videro dove egli abitava, e stettero con lui quel giorno. Era circa l'ora decima.

Andorón (Andrea), fratello di Simon Káfos (Pietro), era uno dei due che avevano udito questo da YÁOHU-khánam (Giovanni) e avevano seguito YAOHÚSHUA.

Costui trovò per primo suo fratello Simone e gli disse: Abbiamo trovato 'hol-MEHUSHKHÁY' che, tradotto, vuol dire: 'il Messia'; e lo condusse da YAOHÚSHUA.

YAOHÚSHUA allora, fissandolo, disse: Tu sei Simone, figlio di YÁOHU-náh (Giona); tu sarai chiamato Káfos, che vuol dire: pietra.

Il giorno seguente, YAOHÚSHUA desiderava partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: Seguimi.

Or Filippo era di Betsaida, la stessa città di Andorón e di Káfos.

Filippo trovò Nokhan-Úl (Natanaele) e gli disse: Abbiamo trovato colui, del quale hanno scritto Mehushúa (Mosé) nella legge e i profeti: YAOHÚSHUA da Nazaret, il figlio di YÁOHU-sáf (Giuseppe).

E Nokhan-Úl gli disse: Può venire qualcosa di buono da Nazaret?

Filippo gli disse: Vieni e vedi.

YAOHÚSHUA vide venirgli incontro Nokhan-Úl e disse di lui: Ecco un vero Yáoshorulíta (Israelita), in cui non c'è inganno.

Nokhan-Úl gli disse: Come fai a conoscermi?

YAOHÚSHUA gli rispose, dicendo: Ti ho visto quando eri sotto il fico, prima che Filippo ti chiamasse.

Nokhan-Úl, rispondendogli, disse: Maoro-éh (Professor), Tu sei 'ha-Bor' (il Figlio) di YÁOHU UL, Tu sei il Re d'Yaoshorúl (Israele).

YAOHÚSHUA rispose e gli disse: Poiché ho detto di averti visto sotto il fico, tu credi; vedrai cose maggiori di queste.

Poi gli disse: In verità, in verità Io vi dico che da ora in poi vedrete il cielo aperto e gli angeli di YÁOHU UL salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo.

Tre giorni dopo, si fecero delle nozze in Cana di Galilea, e la madre di YAOHÚSHUA si trovava là.

Or anche YAOHÚSHUA fu invitato alle nozze con i suoi discepoli. Essendo venuto a mancare il vino, la madre di YAOHÚSHUA gli disse: Non hanno piú vino.

YAOHÚSHUA le disse: Che cosa c'è tra te e Me, o donna? L'ora Mia non è ancora venuta.

Sua madre disse ai servi: Fate tutto quello che egli vi dirà.

Or c'erano là sei recipienti di pietra, usati per la purificazione dei YAOHÚ-dim (Giudei), che contenevano due o tre misure ciascuno.

YAOHÚSHUA disse loro: Riempite d'acqua i recipienti. Ed essi li riempirono fino al-l'orlo.

Poi disse loro: Ora attingete e portatene al capo della festa. Ed essi gliene portarono.

E, come il capo della festa assaggiò l'acqua mutata in vio (or egli non sapeva da dove venisse quel vino, ma ben lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), il capo della festa chiamo lo sposo, e gli disse: Ogni uomo presenta al-l'inizio il vino migliore e, dopo che gli invitati hanno copiosamente bevuto, il meno buono; tu, invece, hai conservato il buon vino fino ad ora.

YAOHÚSHUA fece questo inizio dei segni in Cana de Galilea e manifestò la sua gloria, e i suoi discepoli credettero in lui.

Dopo questo, egli discese a Capernaum con sua madre, i suoi fratelli e i suoi discepoli; ed essi rimasero li pochi giorni.

Or la 'Posqayáo' (Pasqua) dei YAOHÚ-dim (Giudei) era vicina, e YAOHÚSHUA salì a Yaohúshua-oléym (Gerusalemme).

E trovò nel Tempio venditori di buoi, di pecore, di colombi, e i cambiamonete seduti; fatta quindi una frusta di cordicelle, li scacciò tutti fuori del Tempio insieme con i buoi e le pecore, e sparpagliò il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò le tavole, e ai venditori di colombi disse: Portate via da qui queste cose; non fate della casa del YÁOHU ABÚ (Padre Mio) una casa di mercato.

Cosí i suoi discepoli si ricordarono che stava scritto: Lo zelo della tua casa mi ha divorato.

Allora i YAOHÚ-dim (Giudei) risposero e gli dissero: Quale segno ci mostri per fare queste cose?.

YAOHÚSHUA rispose e disse loro: Distruggete questo Tempio e in tre giorni Io lo ricostruirò.

Allora i YAOHÚ-dim (Giudei) dissero: Ci son voluti quarantasei anni per edificare questo Tempio, e Tu lo ricostruiresti in tre giorni?

Ma egli parlava del Tempio del suo corpo.

Quando poi egli fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che egli aveva loro detto questo e credeterro alla Scrittura e alle parole che YAOHÚSHUA aveva detto.

Ora, mentre egli si trovava in Yaohúshua-oléym (Gerusalemme) alla festa della 'Posqayáo' (Pasqua), molti credettero nel suo 'Shúam' (Nome) vedendo i segni che faceva, ma YAOHÚSHUA non si fidava di loro, perché li conosceva tutti, e perché non aveva bisogno che alcuno gli testimoniasse dell'uomo, perché egli conosceva cio che vi era nell'uomo.

C'era tra i farisei un uomo chiamato Nakdímos (Nicodèmo), un capo dei YAOHÚ-dim.

Egli andò da YAOHÚSHUA, di notte, e gli disse: «RO-ÉHBO (Rabbì), sappiamo che sei un Maoro-éh venuto da YÁOHU UL; nessuno infatti può fare i segni che Tu fai, se YÁOHU UL non è con lui».

Gli rispose YAOHÚSHUA: «In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall'alto, non può vedere il regno di YÁOHU UL».

Gli disse Nakdímos: «Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?».

Gli rispose YAOHÚSHUA: «In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da 'RÚKHA' (Spirito), non può entrare nel regno di YÁOHU UL.

Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo 'RÚKHA' (Spirito) è 'RÚKHA' (Spirito). Non ti meravigliare se t'ho detto: dovete rinascere dall'alto.

Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo 'RÚKHA' (Spirito)».

Replicò Nakdímos: «Come può accadere questo?».

Gli rispose YAOHÚSHUA: «Tu sei maoro-éh (maes-ro) in Yaoshorúl (Israele) e non sai queste cose?

In verità, in verità ti dico, noi parliamo di quel che sappiamo e testimoniamo quel che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza.

Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo?

Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorchè il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo.

E come Mehushúa (Mosè) innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».

YÁOHU UL infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.

YÁOHU UL non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.

Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è gia stato condannato, perché non ha creduto nel 'Shúam' (Nome) dell'unigenito Figlio di YÁOHU UL.

E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie.

Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere.

Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in YÁOHU UL.

Dopo queste cose, YAOHÚSHUA andò con i suoi discepoli nella regione della YAOHÚ-dah; e là si trattenne con loro, e battezzava.

Anche YÁOHU-khánam battezzava a Ennòn, vicino a Shua-oléym, perché c'era là molta acqua; e la gente andava a farsi battezzare.

YÁOHU-khánam, infatti, non era stato ancora imprigionato.

Nacque allora una discussione tra i discepoli di YÁOHU-khánam e un YAOHÚ-di riguardo la purificazione.

Andarono perciò da YÁOHU-khánam e gli dissero: «RO-ÉHBO (Rabbì), colui che era con te dall'altra parte del Giordano, e al quale hai reso testimonianza, ecco sta battezzando e tutti accorrono a lui».

YÁOHU-khánam rispose: «Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stato dato dal cielo.

Voi stessi mi siete testimoni che ho detto: Non sono io hol-MEHUSHKHÁY (il Messia), ma io sono stato mandato innanzi a lui.

Chi possiede la sposa è lo sposo; ma l'amico dello sposo, che è presente e l'ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è compiuta.

Egli deve crescere e io invece diminuire.

Chi viene dall'alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla della terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti.

Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza; chi però ne accetta la testimonianza, certifica che YÁOHU UL è veritiero.

Infatti colui che YÁOHU UL ha mandato proferisce le parole di YÁOHU UL e dà lo 'RÚKHA' (Spirito) senza misura.

Il YÁOHU ABí (Padre) ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa.

Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di YÁOHU UL incombe su di lui».

YÁOHU-khánam (Giovanni) 1-3, Sacra Scrittura

 

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YAOHÚSHUA Contro Tutti i Tipi di Idolatria!

 

YAOHÚSHUA Contro Tutti i Tipi di Nemici Nascosti!

 

Dato a te con vero amore e profonda umiltà,
'ol Shúam' (e nel Nome di) YAOHÚSHUA hol-MEHUSHKHÁY' - am-nám (amen)!

Per favore, non dimenticarti mai:

'YÁOHU' - questo è il Mio Nome per sempre, col quale dovrete chiamarmi e ricordarmi di generazione in generazione. - Esodo 3/15, Sacra Scrittura

'In nessun altro troverete la salvezza, perché non v'è altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale dobbiamo essere salvati, all'infuori dell'unico Nome: YAOHÚSHUA.' - Atti 4/12, Sacra Scrittura

'In quel tempo Io (YÁOHU UL) cambierò il linguaggio del Mio popolo penitente in ebraico puro, così che essi possano adorare YÁOHU UL insieme in armonia e concordia.' - Sofonia 3/9, Sacra Scrittura.

Non mancate di ascoltare le trasmissioni di YAOHÚSHUA il Messía televisione di internet mondiale regolarmente.

Puoi ascoltare in ogni momento queste stazioni ai seguenti indirizzi:

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La fede proviene dall'ascolto continuo della parola di YÁOHU UL.

Di certo queste trasmissioni televisione della YAOHÚSHUA attraverso internet, diffuse a livello mondiale, saranno per te una benedizione.

Parla a tutti del Messía YAOHÚSHUA e il Suo Messaggio Glorioso!

Y A O H Ú S H U A - l'unica speranza di questo mondo....

Versetti da ricordare per oggi....

'Poiché YÁOHU UL ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.

YÁOHU UL infatti non ha mandato il proprio Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma affinché il mondo sia salvato per mezzo di lui.

Chi crede in lui non è condannato, ma chi non crede è già condannato, perché non ha credulto ne 'Shúam' (Nome) dell'unigenito Figlio de YÁOHU UL.' - YÁOHU-khánam (Giovanni) 3:16-18, Sacra Scrittura

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